Per comprare il ciuccio, che materiale scelgo?

Il ciuccio è uno dei primi prodotti che mamme e papà acquistano per il proprio bambino. É naturale dunque pensare a quale modello sia migliore, soprattutto perché accompagnerà il bambino per diverso tempo. Il materiale con cui è realizzato il ciuccio è di fondamentale importanza e deve convincere prima di tutto i neo genitori. Ecco qualche suggerimento utile per capire quale materiale scegliere prima di comprare il succhietto o ciuccio.

Il ciuccio, composto da una parte interna a forma di capezzolo e da una esterna rigida e impugnabile, viene realizzato in diversi modelli a seconda della marca produttrice. In generale i materiali con cui vengono realizzati i succhietti sono però soltanto due: caucciù (o lattice) e silicone.

CAUCCIU’ – Si tratta di un materiale di origine naturale, detto anche gomma naturale, che si ottiene dalla lavorazione del lattice estratto da alcune piante. Le sue caratteristiche principali sono l’estrema elasticità e la resistenza, nonché la morbidezza. Per questo è molto apprezzato da neonati e bambini che lo accettano volentieri.

Pur essendo un materiale naturale, il caucciù (o lattice) tende a deteriorarsi con il tempo, soprattutto dopo numerose sterilizzazioni tende a cambiare colore e a diventare più appiccicoso. Per la sua caratteristica porosità, il caucciù è anche meno igienico perché attira e trattiene sporco e residui. La gomma di caucciù è, infatti, molto sensibile alle contaminazioni di tipo batterico e si deforma più rapidamente di altri materiali. Non è quindi molto consigliato nei primi mesi del bambino dove l’igiene è fondamentale.

Questo specifico materiale è più indicato per i bambini dopo i nove mesi. Il caucciù è, infatti, molto resistente soprattutto ai denti dei piccoli, quindi non si corrono rischi di rotture o pezzi staccati durante la smania della fase di dentizione.

Infine, i succhietti in caucciù sono normalmente realizzati in due varianti: totalmente in caucciù (sia la parte interna che esterna) oppure solo il finto capezzolo in caucciù e il resto in altro materiale.

SILICONE – Il silicone (detto anche silicone medico) è un materiale sintetico trasparente, che risulta inodore e insapore e che ha la caratteristica di non alterarsi con il tempo. Questo significa che, anche se sterilizzato, a contatto con la bocca o con la luce, non si deteriora ma rimane integro.

Si tratta dunque di un materiale molto igienico che non trattiene sporco ne batteri e quindi è indicato soprattutto nelle prime fasi di vita del neonato. L’igiene in questo periodo è infatti importantissima e un succhietto in silicone medico può garantire la giusta sicurezza ai neo genitori.

Lo svantaggio del silicone è la non resistenza allo strappo, non essendo elastico e flessibile come il caucciù. Per questo, durante la fase di dentizione del bimbo, i ciucci in silicone non sono consigliati. I bambini, infatti, per la smania tendono a mordere il capezzolo in silicone provocandone la possibile rottura.

Nonostante si tratti di un materiale sintetico, il silicone è estremamente sicuro da dare in bocca ai propri figli. Questo materiale medico non contiene infatti BPA (bisfenolo A).

Concludendo, per comprare il ciuccio, scegliete il materiale più adatto alla fase di sviluppo del vostro bambino. La scelta deve essere fatta, però, anche sulla base di altri fattori come l’accettazione o meno del tipo di ciuccio da parte del bambino.

Anche se noi mamme preferiamo un materiale piuttosto che un altro, sarà sempre e comunque il bambino a sceglierlo. Alcuni preferiscono il caucciù altri invece il silicone. Saranno dunque loro a fare la scelta definitiva. Conoscere comunque la differenza tra questi due diversi materiali è già un primo passo per compiere la giusta scelta prima dell’acquisto.