Ayurveda: prevenzione, cura e longevità

Ayurveda è la medicina tradizionale indiana, che affonda le sua radici nelle sacre scritture induiste. Essa parte dal presupposto che, l’equilibrio dell’organismo e il buon stato di salute, si ottengono attraverso processi che coinvolgono corpo, spirito e mente.

Le branche di applicazione sono: medicina interna, ginecologia e pediatria, ringiovanimento, chirurgia, oftalmotorinolaringoiatria, l’uso degli afrodisiaci, psicologia e tossicologia. Nel corso dei millenni sono stati compiuti grandi passi avanti, tanto da raggiungere il carattere innovativo attuale. Il suo campo di applicazione non riguarda solo l’intervento in caso di malattia.

La sua azione si esplica anche attraverso la prevenzione e il rispetto per il corpo. Solo con questa concezione di vita si riescono a raggiungere alti livelli di longevità.

Le energie vitali: i Dosha

Secondo l’Ayurveda il corpo è attraversato da energie vitali che, interagendo tra loro, accompagnano l’individuo in tutto il corso della vita. Alla nascita il Dosha dominante è Kapha.

Esso deve prevalere sugli altri al fine di sprigionare forza e vitalità alla crescita. In tal caso, è molto importante la cura alimentare basata su cibi sani e con pochi grassi. Arrivati alla mezza età, dovrebbe subentrare Pitta. In questo periodo si tende ad interagire con l’ambiente esterno subendone l’influenza.

Ad esempio, si vuole formare una famiglia e si cerca affermazione in campo professionale. In questa fase è necessario un mantenimento dell’equilibrio raggiunto in precedenza, nonostante le spinte di forze esterne al cambiamento. Quindi, è consigliabile consumare molta frutta e verdura, svolgere una buona attività fisica, praticare yoga e meditazione.

Infine, Vata è il Dosha della terza età. La maggior parte degli impegni lavorativi e familiari sono stati compiuti e si cerca serenità. Per contro, però, i tessuti e il corpo tendono a ritirarsi con diminuzione delle facoltà fisiche e mentali. I trattamenti consigliati sono: il massaggio con olio caldo ed essenziale, yoga e meditazione.

Terapie e farmaci ayurvedici

Le terapie attraverso cui si esplica l’Ayurveda, quindi, comprendono massaggi, trattamenti mirati, alimentazione, consigli sullo stile di vita e tecniche di rilassamento e respirazione.

I preparati di cui si avvale sono nella maggior parte dei casi oli essenziali. Le piante vengono essiccate e aggiunte a polveri di spezie come zenzero e cumino.

Un esempio di preparato è il Nasya. Esso si somministra attraverso inalazioni, suffumigi e gocce per prevenire l’emicrania, la raucedine, tutelare la memoria e curare la depressione. Il Karna Purana, invece, consiste nel lasciar cadere alcune gocce di oli medicati o burro chiarificato nelle orecchie.

Questo serve a prevenire vertigini, mal di orecchie e alleviare il torcicollo. Infine, lo Shirodhara è il flusso continuo di olio, latte o decotti che vengono versati sulla fronte, sede della ghiandola pituitaria. Essa regola la chiarezza mentale, l’intuizione, la saggezza e quindi influisce in maniera decisa sullo spirito.