Demenza senile, cosa devi sapere

Che una persona anziana faccia fatica a ricordare delle cose recenti, ma abbia una memoria di ferro per quanto riguarda le cose passate da anni, sembra un normale decorso dovuto all’età, eppure, la demenza senile è una vera e propria patologia che abbassa la qualità della vita. Ma la perdita di memoria non avviene per tutti gli anziani allo stesso modo e lo stesso termine di demenza senile va a designare diverse patologie che possono colpire, in modo differente soggetti diversi.

Demenza senile, le tipologie più comuni

Come dicevamo, la demenza senile non è una sola, ci sono diverse tipologie tra cui le più comuni sono certamente il morbo di Alzheimer, la demenza a corpi di Lewy e la demenza vascolare. Tutte queste patologie coprono un ventaglio di sintomi che al primo manifestarsi possono anche passare inosservati, ma che via via, col tempo, mettono anche in grande difficoltà i soggetti affetti. Si va dalla perdita  lieve di memoria a problemi di ragionamento e di linguaggio.

Nella fase più avanzata del disturbo i sintomi iniziano a essere molto più evidenti e comportano seri problemi di memoria, fino alla totale perdita delle funzioni cognitive. Molti pazienti affetti da demenza senile avanzata non riconoscono più i loro cari, hanno problemi di deglutizione e, purtroppo, a oggi non vi è alcun rimedio per queste malattie neurodegenerative.

Il morbo di Alzheimer

Tra tutti i tipi di demenza senile, sicuramente il morbo di Alzheimer è uno dei più conosciuti al momento.  Si tratta di una patologia con un decorso irreversibile e progressiva. Nel tempo l’anziano colpito va a perdere le funzioni cognitive fino a perdere ogni capacità di svolgere le più banali azioni quotidiane.  La malattia di solito ha un incipit molto subdolo, per cui non ci si accorge subito di avere quel tipo di problema.

demenza senile2In genere ci si rende conto dopo il progressivo progredire della malattia, quindi quando il  soggetto mostra già evidenti difficoltà a svolgere alcune azioni, sviluppando difficoltà nel linguaggio, mostra disturbi del comportamento, si perde se esce da solo, inizia a non riconoscere le persone, perfino i parenti. Nelle fasi più avanzate possono manifestarsi anche allucinazioni. In genere il decorso varia dagli 8 ai 15 anni circa, ma nello stadio finale il soggetto arriva quasi sempre a essere allettato e avere la necessità di visite di medici a domicilio anche per una banale influenza, così come per eventuali complicanze.

Gli altri due tipi di demenza senile

La demenza vascolare  è un tipo di deficit cognitivo che, come si può evincere facilmente, deriva da una circolazione sanguigna cerebrale alterata. In pratica alcune aree del cervello risultano non più irrorate dal sangue, di conseguenza le aree colpite vanno incontro a una degenerazione progressiva e irreversibile.

Per quanto riguarda la Demenza di Lewy,  dopo le prime due descritte è la forma di demenza più diffusa.  Consiste nella formazione di alcuni aggregati proteici, che prendono appunto il nome di corpi di Lewy, all’interno di alcuni neuroni dell’encefalo. Questa forma di demenza è difficile da diagnosticare. L’esito è irreversibile e letale.

Cause e cure della demenza senile

Le cause della demenza senile sono  ancora poco note e chiare. Sicuramente sono dovute alla morte delle cellule nervose cerebrali, ma da cosa, questa morte, sia causata non si sa. Possono entrare in gioco diversi fattori, tra cui l’alimentazione, l’inquinamento, alcuni  mettono sul tavolo degli imputati anche le vaccinazioni. Le cure, al momento, sono solo orientate verso il contenimento dei sintomi.