Suggerimenti per la scelta dei tutori per la caviglia

La distorsione della caviglia è un infortunio molto frequente, sia che si parli di atleti e sportivi, che di persone che si son semplicemente fatte male durante una camminata. Con un semplice movimento improvviso e involontario della caviglia si può causare una lesione ai legamenti senza dover sforzare o mettere alla prova il proprio corpo.

I sintomi principali di una distorsione solo dolore alla caviglia, al piede, ma anche alla gamba seguito da gonfiore e un livido di colore violaceo. Quando ci si trova in questa situazione, soprattutto quando le condizioni non risultano essere particolarmente buone, il medico può consigliare l’uso di un tutore.

Cos’è un tutore?

Una cavigliera o tutore è la soluzione perfetta per riuscire a favorire la ricostruzione dei legamenti danneggiati senza provocare nuovi danni o ricadere in un’altra distorsione. Questi tutori possono presentarsi come fasce elastiche, stecche, strutture in elementi più rigidi e tanti altri modelli che si adattano ai differenti tipi di distorsione. Questo avviene perché le distorsioni alla caviglia possono essere divise in:

    • Distorsioni di primo grado
    • Distorsioni di secondo grado
    • Distorsioni di terzo grado

Sta dunque al tutore proteggere la caviglia, il piede e la gamba da nuovi urti o complicanze e permettere ai legamenti di guarire per poter tornare a camminare normalmente.

Quali sono i tutori più indicati?

Il tutore si adatta al tipo di distorsione dunque prima di procedere alla scelta della propria cavigliera sarebbe meglio seguire il parere del medico ed accettare alcuni suggerimenti. Per distorsioni di primo grado che non prevedono rottura dei legamenti si consigliano dei tutori in tessuto, che consentano un’alta contenzione e permettano di appoggiare il piede in sicurezza.

Per distorsioni di secondo grado, con rottura parziale dei legamenti e tumefazione si consiglia invece una cavigliera bivalve per mantenere un certo angolo e permettere ai legamenti di recuperare. Per una distorsione di terzo grado, con rottura completa, bisogna assolutamente proteggere la caviglia per cui si ricorre ad un tutore che immobilizzi completamente l’articolazione.

I benefici di un tutore

Logicamente i tutori sono consigliati per accelerare il recupero dei legamenti tentando di ridurre al minimo altri possibili urti. La scelta deve essere oculata a secondo del dolore e della distorsione per evitare dunque di peggiorare la situazione e impedire alla caviglia di compiere dei movimenti innaturali durante la camminata.

Questi tutori inoltre presentano molti vantaggi rispetto alle classiche bende perché si adattano molto bene all’articolazione, sono facili da lavare e togliere e non provocano irritazioni cutanee. Insomma, uno strumento che protegge l’articolazione, evita che la caviglia compia dei movimenti pericolosi e permette il recupero del legamento in tutta sicurezza.

Un altro beneficio è che, essendo un buon mercato, è possibile trovare diversi modelli con design particolari, eleganti o comunque confortevoli per poter camminare tranquillamente senza vergogna o fastidio. Questi possono essere trovati facilmente in siti come Sanort (vai al sito).