Service Integration: tutti i vantaggi

La Service Integration and Management (SIAM) altro non è che il metodo perfetto per realizzare un lavoro, quando ci si deve rivolgere a due o più aziende esterne.

Grazie alla pianificazione, la SIAM si presta come soluzione organizzata e strutturata per coordinare il lavoro da realizzare fra più team esterni indipendenti, mettendoli in comunicazione fra loro e gestendo le richieste a loro assegnate, valutandone il risultato prodotto e trovando i modi per creare un ambiente lavorativo coeso, dove più professionisti individuali possono collaborare, ognuno realizzando la propria parte di richiesta.

I vantaggi di un gruppo variegato, ma in grado di lavorare congiuntamente e in maniera orchestrata potrebbero sembrare palesi, ma alcune sfide del Service Integration, le quali sono poi le stesse del far lavorare insieme più team con mentalità e approcci possibilmente molto diversi fra loro, pongono delle vere e proprie missioni per chi offre SIAM, così da rendere il compito al cliente finale più semplice.

Una struttura SIAM parte sempre dalla scelta dei giusti fornitori di servizio: una volta trovati i potenziali venditori, si deve rendere chiaro a tutti la loro presenza all’interno del progetto comune.

Pensare di sviluppare un cantiere, con aziende d’idraulica che non sanno di collaborare con altre aziende, possibilmente dedicate allo sviluppo di sistemi fotovoltaici, è impensabile e lo stesso principio si attua alle pratiche SIAM: far conoscere e collaborare, mantenendo le redini della comunicazione centralizzate e visibili a chi gestisce il SIAM, i vari contraenti.

I vantaggi principali si trovano innanzitutto nella velocità di esecuzione: alcuni problemi comuni, quando si sceglie di porre nelle mani di terzi parti del proprio progetto, è quello di non rendere chiaro lo scopo della loro parte di lavoro, oppure trovarsi di fronte un problema e veder partire il cosiddetto “scarica barile”, dinamica molto comune quando la radice di un problema non è chiara ed è possibile per le varie aziende incolparsi a vicenda.

Una Service Integration efficace risolve questo problema e permette anzi d’individuare efficacemente il punto di provenienza di un possibile errore e chiedere al contraente di risolverlo.

Alla velocità di esecuzione ottimizzata, chiaramente, si aggiunge quasi automaticamente l’ottimizzazione della spesa: invece che chiedere correzioni a pagamento di eventuali incorrettezze date dalla cattiva o persino assente comunicazione, è possibile ridurre gli sbagli al minimo e richiedere piccoli aggiustamenti durante l’esecuzione del progetto, piuttosto che correzioni dispendiose.

Nella realizzazione di un progetto che prevede più di un contraente per l’esecuzione, come ad esempio potrebbe essere la progettazione di un sistema IT, o una rete di postazioni desktop da cui eseguire poi altre azioni, più che consigliabile è praticamente necessario rivolgersi a professionisti in grado di pianificare, creare e gestire il Service Integration.

Le figure professionali del settore si riconoscono subito dalla grande serietà con cui bisogna muoversi in ambienti così complessi, ad esempio basta guardare il sito dell’azienda SMI per rendersi conto di come l’offerta di IT consulting s’integri perfettamente con il modello Service Integration, e come la possibilità di offrire esperienza nel campo delle consulenze si sposi con lo sviluppo di tecnologie proprie, pensate appositamente per problemi legati al Service Integration, come la SMIKey, in grado di sincronizzare i dati di un cloud all’interno di una chiavetta USB utilizzabile anche senza connessione, oppure la YOUnified Platform, un’app sviluppata per raccogliere, elaborare e gestire efficacemente i dati di varie applicazioni e derivanti da aziende diverse e con sistemi potenzialmente molto diversi fra loro.

Il Service Integration è una pratica che richiede molta attenzione e una mentalità orientata alla connessione e lo sviluppo di sistemi di comunicazione facili ed efficienti.

Rivolgersi ai professionisti, nonostante possa sembrare un investimento secondario, è invece la chiave per non perdere tempo e risorse nel cercare di gestire troppe persone e sistemi da soli, invece che risolvere con soluzioni ad hoc.