Gomorra, la serie termina lasciando sconcertati i fans

Gomorra, la serie di Sky incentrata sulle vicende delle bande criminali napoletane, è appena terminata, lasciando non poco sconcerto nei tanti fans che l’hanno sin qui seguita. Uno sconcerto originato in particolare dal drammatico e inaspettato finale, che ha visto la morte di Ciro Di Marzio, ovvero l’Immortale. Esito che in pochi si sarebbero aspettati, proprio alla luce del ruolo da lui detenuto all’interno della fiction.

L’amarezza dei fans

Il modo in cui è terminata la terza edizione di Gomorra, la serie ormai diventata un punto fermo nella programmazione di Sky, non poteva che lasciare l’amaro in bocca ai tanti fans dell’Immortale, anche in considerazione dell’evoluzione del suo personaggio.

Se infatti nel corso delle prime due annualità Ciro Di Marzio era risultato un personaggio quasi totalmente oscuro, riscattato solo dall’amore per la figlioletta poi uccisa dai sicari di Pietro Savastano, in questa terza serie aveva mostrato alcuni segni di ravvedimento e di umanità, che avevano contribuito ad aumentare notevolmente la simpatia del pubblico televisivo.
La sua morte va però presa come uno sorta di messaggio pedagogico, inteso come l’ineluttabile destino cui prima o poi va incontro chi ha seminato morte lungo il suo cammino, compito assoldato dall’Immortale anche nel corso di questa terza edizione.

Una società dominata dal crimine organizzato

Gomorra, la serie ispirata ai libri di Roberto Saviano, nel corso di questa terza edizione ha però allargato il suo raggio d’azione alla società partenopea. In particolare lo ha fatto tramite la figura di Genny Savastano (Salvatore Esposito), il nuovo boss di Secondigliano che ha capito l’importanza di non limitarsi allo spaccio di droga e la necessità di creare una copertura legale alle sue imprese criminali.

Una delle scene clou, in tal senso, è l’uccisione di uno dei lavoratori delle sue imprese, il quale ha osato protestare di fronte alla decurtazione della busta paga e alla violazione degli accordi intercorsi in precedenza. Una uccisione che termina con il funerale organizzato proprio dall’impresa di pompe funebri di Genny Savastano, ad indicare l’avvenuta saldatura tra criminalità e società.

La quarta edizione arriverà nel 2019

Se la morte di Ciro Di Marzio ha precipitato nello sconforto i fans, un’altra notizia ha contribuito ad aumentare il loro malumore, ovvero quella che vorrebbe Gomorra, la serie italiana più famosa al mondo, tornare con la sua quarta edizione soltanto nel 2019.

Va però detto che in concomitanza con la notizia, sono iniziate a circolare le voci più disparate, che vorrebbero il ritorno sulla scena non solo dell’Immortale, ma anche di Salvatore Conte (Marco Palvetti) e di Gianfranco Gallo (Giuseppe Avitabile), ovvero il suocero di Genny. Se il primo era stato ucciso nel corso della seconda edizione, don Giuseppe sembrava invece essere caduto vittima di un attentato dinamitardo ai danni della sua vettura, proprio nell’ultima puntata della terza stagione. Lo stesso attore, però, ha già fatto trapelare voci che lo vorrebbero di nuovo in corsa nella quarta edizione, in quanto la macchina oggetto della deflagrazione non sarebbe la sua, ma un’altra.

Non resta quindi che attendere conferme e nuove indiscrezioni in vista di una nuova edizione di Gomorra naturalmente molto attesa.

Fonte: http://tg24.sky.it/spettacolo/serie-tv/gomorra-la-serie/home.html