Tecniche di fotografia: ecco come imparare le migliori

Con questo non vuol dire che la fotografia immediata della quotidianità, dello scatto continuo, manipolato, modificato e condiviso sia fotografare e postare, fotografare e condividere nei social è diventata l’azione quotidiana di chiunque desidera immortalare ogni attimo di vita per non dimenticare, per il ricordo, per la memoria, per rendere ogni istante eterno.

Questa è una chiave di volta per la fotografia del ventunesimo secolo: la fotografia alla portata di tutti, al punto di essere così, a volte ingenuamente, semplice nel fare e non nel pensare o nella tecnica. Al punto di poter fotografare tutto con l’oggetto di uso quotidiano che è lo smartphone di libero accesso a tutti, persino ai bambini.

Attraverso la facilità con cui vengono impressionati i momenti riferiti a paesaggi, persone, incontri, sicuramente i ricordi saranno fissati nelle memorie remote ma difficilmente gli scatti realizzati con sistemi alla portata di tutti si trasformeranno in fotografie: rimarranno scatti da condividere, ritagliare o, anche, dimenticare.
Poter avere immediatamente la possibilità di immortalare gli attimi ha indubbiamente messo da parte quella che negli anni è stata chiamata l’arte della fotografia. da demonizzare ma s’intende una forma di fotografare lontana dallo scatto del professionista che adopera una vera macchina fotografica.

Quindi una cosa è la fotografia alla portata di tutti, un’altra è la fotografia professionale.

Le due modalità di scatto sono lontane come possono essere lontani e diversi due pianeti nel cosmo.

Nella fotografia professionale è compresa la fotografia d’arte, quella fotografia nata come forma di espressività creativa, che si sviluppa con tecniche precise, scientifiche quasi e che richiedono studi, precisione e conoscenza approfondita.

La fotografia di questo genere è quel tipo di scatto che riesce a fermare un momento storico o che passa alla storia per l’eccezionalità, la singolarità.

Basti pensare ai reportage di guerra o di attualità dove la precisione e immediatezza di uno scatto d’artista racconta più di mille parole.

Nel secondo dopoguerra molti fotografi hanno raccontato con i loro scatti quello che era accaduto nel mondo e alle popolazioni distrutte dalla ferocia umana, hanno raccontato con immagini storicamente vere il dramma dei campi di concentramento, il tutto con una precisione emotiva. Anche oggi il mondo riesce a conoscere drammi di paesi in guerra o rasi al suolo, grazie alle prodezze di fotografi che hanno fatto della fotografia non solo una professione ma anche memoria e storia.

Naturalmente il fotografo professionista non è solo quello che racconta drammi o disastri ma anche chi fa delle foto una forma d’arte, colui che riesce a imprimere momenti per esprimere visioni personali che si trasformano in memoria storica e sociale, nonché scientifica e culturale.

Quanto detto non è solo appannaggio di pochi eletti ma potrebbe essere alla portata di chi desidera approfondire le nuove e vecchie tecniche dell’arte fotografica, con serietà e utilizzando macchine fotografiche professionali.

Chi desidera conoscere e approfondire il mondo della fotografia può approcciarsi a diversi corsi di formazione con attività pratiche e non solo teoriche, con insegnamenti sulle tecniche riguardo ai ritratti, alle caratteristiche del reportage e agli aspetti delle immagini di paesaggi o di strade.

Tali corsi partono in genere da un livello base per arrivare a un livello intermedio, con approfondimenti sul reportage, riferito a vari tipologie (artistico, d’attualità, di moda, giornalistico, di viaggio).

In tutte le città italiane sono attivi corsi di fotografia a vari livelli, come anche nella capitale.

Nella città di Roma per individuare un punto di riferimento dove trovare professionalità è il sito web www.fusolab.net.