Rio 2016 le prime olimpiadi sudamericane

Rio 2016 manca meno di un mese all’avvio

L’edizione 2016 delle Olimpiadi sbarca per la prima volta in Sudamerica, e ad ospitarle è la città di Rio, in Brasile, che già aveva visto la disputa dei mondiali di calcio nel 2014. Durante il periodo di preparazione si sono susseguite molte polemiche, sia per quanto riguarda la “sicurezza” dei giochi, che per i ritardi che si sono accumulati nella realizzazione degli impianti.

Ora che tutto è pronto per l’inaugurazione si parla comunque di violenze e di rapine in corso, ad appena un mese dall’apertura, e soprattutto preoccupa il comitato organizzatore la grande quantità di biglietti che sono ad oggi invenduti, circa la metà di quelli disponibili. La speranza è che avvicinandosi la data di inizio, molte cose possano andare a posto e che si possa assistere tranquillamente a quello che è l’evento sportivo più importante al mondo, evento per il quale gli atleti si preparano assiduamente, in alcune occasioni per parteciparvi una sola volta.

Rio 2016 la nazionale di basket ha mancato la qualificazione

Nonostante il grande impegno e la possibilità di giocare il preolimpico in casa, la nazionale azzurra di basket non ha conquistato il pass per Rio 2016, lasciando via libera alla Croazia nella finale.

La nazionale di basket manca dalle Olimpiadi ormai dal 2004, anno in cui ad Atene seppe conquistare una prestigiosa medaglia d’argento, poi Pechino 2008 e Londra 2012 non avevano visto la nostra presenza.

Per cercare la qualificazione la Federazione aveva richiamato in panchina Ettore Messina, assistente allenatore ai San Antonio Spurs, ed aveva ottenuto la partecipazione anche di tutti gli azzurri impegnati nella NBA, ma nonostante questo la qualificazione non è arrivata. Dopo aver battuto la Croazia nel gironcino di qualificazione, l’Italia se l’è trovata di fronte anche in finale, perdendo dopo un supplementare e non dando mai l’impressione di poter agguantare il successo, nonostante la buona prova di Melli e Gallinari.

Rio 2016 le migliori possibilità per l’ItaliaRio 2016 il problema del doping

Dopo aver conquistato 28 medaglie, otto delle quali del metallo più prezioso, a Londra 2012, raggiungendo quindi l’obiettivo che il CONI si era proposto, la rappresentativa azzurra punta a migliorare questi numeri a Rio 2016 e punta su alcuni nomi che si sono messi in luce in questi anni nelle varie specialità.

La vincitrice di Londra nel fioretto femminile, Elisa di Francisca, sarà ancora una delle punte della spedizione azzurra, insieme alle sue compagne, anche se la specialità a squadre del fioretto femminile questa volta non è prevista.

La scherma resta sempre una delle specialità maggiori fornitrici di medaglie, anche con gli uomini, e lo stesso si può dire della specialità del tiro. Il nuoto punta su Federica Pellegrini in campo femminile, e su Gregorio Paltrinieri in campo maschile, attuale campione mondiale nei 1500 metri stile libero. Per l’atletica occhi puntati su Tamberi, recente vincitore dell’oro nel salto in alto agli Europei. Ed alla fine l’Italia saprà comunque emergere anche in sport poco seguiti come avvenne a Londra con la canoa od il taekwondo, od il tiro con l’arco.

Rio 2016 Bolt rischia l’esclusione

Lo sprinter giamaicano Usain Bolt, dominatore delle gare veloci di atletica delle ultime due olimpiadi, e grande favorito anche in questa edizione, potrebbe non poter partecipare a Rio 2016 a causa di un problema fisico, che gli è occorso durante i “trials” giamaicani per selezionare i partecipanti alle olimpiadi nelle gare di velocità.

Per lui uno stiramento del bicipite femorale, che preoccupa moltissimo, anche se è stato immediatamente sottoposto alle cure del caso. L’impressione è che il migliore dell’ultimo decennio sia costretto a guardare gli altri ed anche in caso di una guarigione “miracolosa”, le sue chances di vittoria sarebbero ridotte, visto anche che la concorrenza appare forte, specialmente con Gatlin.

Rio 2016 il problema del doping e l’esclusione della Russia

Dopo i numerosi casi di doping che hanno coinvolto gli atleti russi, la nazionale di atletica leggera di Mosca è stata sospesa ed i suoi atleti, tra i quali la famosissima astista Yelena Isinbayeva non potranno prendere parte ai giochi.

Sono state ammesse solo due atlete, Yulia Stepanova, che gareggia nel mezzofondo, e Daria Klyshina, saltatrice in lungo, che gareggeranno a livello individuale e senza rappresentare la propria nazione.

L’esclusione degli atleti russi dalla manifestazione ha dato vita ad un’ampia discussione in merito, con opinioni diverse, visto che il doping è una responsabilità individuale, ma la Wada e la IAAF hanno tenuto la posizione e quindi le gare di atletica perderanno sicuramente dei protagonisti importanti. Sempre per problemi di doping non potrà partecipare nemmeno la tennista russa Maria Sharapova.