La scienza scopre Zeelandia: è l’ottavo Continente?

Ormai è dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso che la scienza si interroga sull’esistenza o meno di quello che potrebbe essere l’ottavo Continente di tipo terrestre e che sarebbe ubicato nell’Oceano Pacifico.

Oggi, dopo poco più di vent’anni di domande affascinanti e di ricerche, potrebbe essere arrivata la risposta che chi segue le cose di scienza aspettava da tanto tempo. Il merito è di un team di ricercatori, che ha affermato di avere in mano elementi sufficienti per poter dire che l’ottavo Continente esiste realmente e si troverebbe appunto nell’Oceano Pacifico che lo renderebbe in gran parte non visibile.

Si tratterebbe in altri termini di un Continente in gran parte sommerso, il che ha portato molti di coloro che amano le storie misteriose a ribattezzarlo subito come “Altlantide”, anche se il nome scelto dalla scienza è Zealandia.

Perchè il nome Zealandia?

La scienza ha scelto il nome Zealandia non a caso, visto che di questo nuovo Continente la Nuova Zelanda sarebbe una sorta di “punta”. Questo è quanto emerge, giusto per rimanere in tema, da una ricerca i cui esiti sono stati resi noti sull’importante rivista GSA Today, legata alla Geological Society of America.

Lo studio è stato condotto congiuntamente da studiosi neozelandesi, australiani e americani e avrebbe messo in luce come la Nuova Zelanda sarebbe la parte “emersa” di un vero e proprio Continente, che sarebbe in gran parte sommerso dalle acque dell’Oceano Pacifico: da qui il nome Zealandia, scelto dai ricercatori, ma che ovviamente è ben lungi dall’essere quello ufficiale, visto e considerato che al momento la comunità scientifica non lo ha ancora riconosciuto come Continente.

I dati emersi dallo studio

Ad ogni modo, gli studiosi che si sono impegnati nella ricerca, hanno affermato che quello che potrebbe diventare l’ottaco Continente presente sulla Terra, avrebbe una estensione di circa cinque milioni di chilometri quadrati e sarebbe emerso solo per una percentuale pari al 6%. Questa percentuale di terre emerse corrisponderebbe alla Nuova Caledonia e alla Nuova Zelanda. Stando a quanto detto dagli uomini di scienza che hanno partecipato allo studio, le sue caratteristiche geologiche sarebbero tali da poterlo far entrare nel novero dei Continenti.

L’importanza dello studio

Alcuni commentatori hanno accolto con scetticismo questa ricerca, chiedendosi l’importanza di tale scoperta e affermando che nulla cambierebbe se i Continenti dovessero passare da sette a otto, visto e considerato che solo il 6% di quello che è stata chiamata Zealandia risulta essere emerso. Tuttavia sono stati gli stessi ricercatori a spiegare l’importanza di una ricerca e di una scoperta del genere, le quali sarebbero un passo fondamentale per approfondire lo studio della “coesione e delle fratture della crosta terrestre”.

Senza dubbio questa scoperta, al di là della sua importanza per la scienza e per i prossimi studi in materia di struttura geologica della Terra, risulta decisamente affascinante per tutti coloro che come detto seguono le cose di scienza e amano da sempre il mito di Atlantide.

Ora non resta che aspettare ulteriori studi e capire se la comunità scientifica nel suo complesso finirà con l’approvare i risultati dello studio e quindi ufficializzerà il fatto che sulla Terra i Continenti non sono sette, ma otto.

Suggerito da: TG24 Sky Scienza